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La Chiesa parrocchiale di Tito, radificata per ben tre
volte, la cui costruzione rimonta al 1500, era in antico al di fuori di una
magnifica struttura in travertini lavorati a scalpello. Essa fu poi gravemente
danneggiata dai terremoti del 1694, del 1826, del 1857 con 260 morti ed anche
nel sisma del febbraio 1963 subì notevoli danni. Nei sotterranei, ora coperti
da pietre e da terriccio, dovevano essere conservati i Corpi dei tre Martiri di
cui s’è parlato. Nella parte alta del paese si ergeva un maestoso Monastero
dei Padri Zoccolanti, con bellissimi corridoi dipinti dal famoso Giovanni Di
Gregorio detto il Pietrafesa perchè nato in quella città e che era discepolo
di Salvator Rosa. - Il monastero in .parola, fiorente fin verso il 1880, fu
costruito nel 1600 ed aveva tra l’altro una vastissima biblioteca. Attualmente
i locali sono adibiti ad altri usi e solo la Chiesa, dedicata a S. Antonio, ci
ricorda l’antico splendore. Ciò spiega l’intensa devozione popolare per S.
Antonio e la particolare partecipazione di pellegrini che affluiscono numerosi
anche dai paesi vicini. Le feste religiose che vengono celebrate in Tito sono le
seguenti: 17 novembre Festa religiosa di S. Laveirio (nome trasformatosi per
legge eufonica in Laviero); 1^ domenica di maggio: La statua della Madonna del
Carmine viene portata in processione alla cappella del Monte e ritorna in paese
in settembre; 13 giugno: Sagra paesana in onore di S. Antonio; 15 giugno: Sagra
paesana in onore di S. Vito; 7 agosto: Sagra paesana in onore di S. Donato e S.
Emidio; 6-7-8 settembre: Sagre paesane in onore della Madonna, di S. Laverio e
dei tre Martiri della Fede.
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