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Negli atti di S. Laverio raccolti nel 1162 da Roberto
di Romana, diacono di Saponara e riportati dal Racioppi, è detto che era già
passato molto tempo dalla morte del Santo, avvenuta durante le persecuzioni di
Diocleziano (285-295 d.C.), allorquando il turbine di guerra tra i Goti, che
erano scesi nell’Italia meridionale con Alarico e che alla tragica morte di
questi, avvenuta presso il Busento, si erano stabilmente fermati nella Lucania
assimilandosi agli indigeni, e i Saraceni, divampò portando grandi stragi nel
nostro territorio. Tra le città assediate e distrutte dai Saraceni vi fu
Grumento che fu completamente rasa al suolo dai pirati che sbarcati sui litorali
costieri del Jonio si avventuravano nell’interno in cerca di preda e di
schiavi.

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