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Parlando poi dell’etimologia del nome geografico Tito, che deriva
dall’aggettivo latino « tutus » (dal verbo deponente « tueor, tueris, tutus
sum, tueri »), tutelato, difeso, il citato Henricus Farnesius, rifacendosi ad
Ovidio (De Remediis, Lib .1) afferma giustamente che la parola « titolo »
deriva dal verbo difendere, tutelare e significa « tutelato », per dire di «
un lavoro dell’autore fatto per essere difeso, nel caso sia necessario
contenderne il possesso a qualcuno. Per rendere più chiaro il significato
dei brani riportati sarà opportuno fare alcune considerazioni. Nelle carte
geografiche e topografiche di antica ed anche recente fattura, si legge « A
Tito » ed anche « lo Tito a, « agro del Tito Nella lingua dialettale titese
ed anche in quella dei paesi limitrofi è uso normale dire « gemm’a lu Titu;
turneremo a lu Titu; amma gì a la festa di Santi Laviere di lu Titu » (1).
Inoltre gli abitanti del Tito, i Titesi, vengono, con termine ironico nelle
intenzioni, ma in effetti altamente elogiativo, chiamati anche « tutulesi,
titulesi od anche titilli » (polli, gallinacci). A tal proposito una piccola
ricerca filologica offre interessanti e determinanti dati. Ricordiamo quanto
dice Ovidio (L. 2, Fast): « I soldati vengono chiamati anche titoli, quasi
perché posti a tutela, in quanto sono appunto di difesa alla Patria, da cui
derivò il prenome di Tito, come dice Festo ». E persio: « Ora più non
vedresti, secondo l’antica usanza e con voce pacata, i numerosi Titi
affannarsi a combattere per il solo titolo onorifico, dico per il solo onore, e
non già per il possesso materiale della cosa contesa ». Infine il citato
autore del De verborum », parlando dell’etimologia del prenome Tito, dice
testualmente: « Tito fu un prenome comune presso i Romani, la cui origine, come
ricorda Festo, è da ricercarsi nel fatto che gli antichi chiamavano Titi ed
anche Titilli, i soldati quando tutelassero la patria ».

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